I pensieri....
li lasciamo lì nella mente , vaganti, tra un binario e l'altro.
Peccato!
C'è sempre tempo per ascoltare e raccontarsi.
Raccontati...rinchiudi il tuo messaggio nella bottiglia di vetro, e affidalo alle onde dell'etere.

lunedì 27 giugno 2011

chiedi e ti sarà dato,ma se potessi evitare di farti troppo gli affari miei....sarebbe meglio.

"Il punto interrogativo, o punto di domanda, è un comune segno tipografico di punteggiatura; esso è graficamente formato da un ricciolo con avvolgimento antiorario soprastante verticalmente un punto: ?. Nella lettura esso corrisponde a un'intonazione ascendente, di domanda o richiesta." 


La grammatica italiana rappresenta il buco nero dell'ignoto per molti di noi...si s baglia il congiuntivo, la E con l'accento, si dimentica la H...eppure il "?"  si conosce alla perfezione.
Sara' per la sua forma graficamente morbida, per niente spigolosa..
Sara' perchè per natura la curiosità si insidia nelle ossa...sarà che a vederlo, improvvisamente sorridiamo..Alcuni lo infilano ovunque: Dove vai? Perchè vai? Con chi vai? hai sentito del litigio di BoBBy&Solo?
Sappilo...quando sei troppo presente , vieni monitorato, ma più te ne stai nell'angolo, più susciti curiosità.
Una gara a chi più riesce a strapparti informazioni , entrando nel profondo dei particolari, senza che tu abbia concesso il permesso o lasciato intendere di aver voglia di raccontare,soprattutto all'interlocutore che non gode della tua simpatia.
Non pretendo un portagioie di delicatezza e poca invadenza , ma una minuscola scatola da solitario di zirconi "di fatti tuoi" potresti impacchettarla?????
Le parole che non t ho detto son queste,rispetto alle tue...troppe che usi nello stesso ordine..
Infastidita!
Quali sono  le domande che sfiorano i vostri nervi e li mandano in orbita?


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(ricorda che la buona educazione nel linguaggio, rende la comunicazione gradevole)